lunedì 6 luglio 2009

La nascita della "ARRIGHINI YOUNG BAND"

La"Arrighini Young Band" è un idea del pianista toscano Riccardo Arrighini. Nasce con l'intento di valorizzare i giovani musicisti di jazz italiani tutti di età compresa tra i 15 ed i 35 anni.

".......Da circa sei anni, grazie alla Musica, ho la fortuna di visitare molti paesi del mondo ed ho potuto riscontrare che il nostro, l'Italia, è sicuramente ai primissimi posti della classifica mondiale per numero di talenti musicali che, da qualche anno a questa parte, il nostro paese sta sfornando nel campo della musica JAZZ.
Non sono certo uno che lesina di criticare il "Bel Paese" quando se lo merita anzi, sono convinto che su tante, tantissime cose siamo veramente indietro, in certi casi anni luce, rispetto a paesi considerati fino a pochi anni fa del terzo mondo. Lo dico con convinzione.

Ma è con la stessa convinzione che dico che il nostro è veramente il paese dei geni e dei poeti.
Tutti i giovani, giovanissimi musicisti, con cui sto venendo in contatto negli ultimi anni, mi stanno sempre più sorprendendo.
Quando ero io un ragazzino, a 15 anni, c'erano i "mostri tecnici" nella Classica, il jazz non era così diffuso, venivano tutti dalla Cina e Giappone; Noi rispondevamo con dei ragazzi tecnicamente bravi quasi quanto i giapponesi, ma con una marcia in più nel cuore e fantasia e interpretazione. Il jazz non lo conoscevo e, come me, moltissimi ragazzi erano tenuti lontani dalla "musica del diavolo", così era etichettata dai Conservatori, spesso dai genitori stessi e, se posso dire e osare, dagli invidiosi.
Col tempo si è finalmente capito che quel diavolo altri non era che la "libertà creativa" che solo l'improvvisazione ti può dare e quindi il Jazz.
Non che l'improvvisazione non esistesse, già Bach e Haendel improvvisavano, lo si sa di sicuro ma, ahimè, a quell'epoca i registratori non c'erano....le improvvisazioni non si scrivevano altrimenti che "diavolo" di improvvisazioni erano??
Insomma, da che esistono i "reperti" registrati (dischi, musicassette, cd ecc.) il jazz è sicuramente la musica che più di tutte le altre ha sviluppata questa tecnica.
Ed oggi è alla portata di tutti perchè grazie ad Internet le informazioni viaggiano in modo incredibilmente veloci. La globalizzazione impone a tutti un pc ed allora il ragazzino di oggi in pochi secondi può disporre di dischi, trascrizioni, metodi, libri, spiegazioni e poi programmi per creare musica a tavolino e, quindi , improvvisazioni. E quindi il Jazz....
Ecco perchè oggi i giovanissimi conoscono questa materia a 10 anni, a dodici vanno a lezione da un maestro ( o su internet), a 15 lo suonano e a 20 sono già come quei "mostri" di cui parlavo poc'anzi, ma non della Classica....
A proposito, dimenticavo, i giapponesi imperversano- ora come allora- anche nel jazz, del resto i computer ce li hanno anche loro e anche più sofisticati-si sa- dei nostri.
Ma anche adesso, come allora, i nostri giovanissimi hanno quel qualcosa in più che fa la differenza, secondo voi, perchè??
Io un'idea ce l'ho, sapete quale? Ve la svelo con una sola, unica parolina magica che è..........
PASSIONE!!
Ogni altro commento mi sembra superfluo.
No, anzi, ve ne regalo un altro: lasciate che lo dica e lo urli:
"I giovani musicisti ed artisti italiani sono la vera testimonianza della grande creatività che tutto il mondo, da sempre, ci riconosce". Vi piace?
Almeno questo, di riconoscimenti, teniamocelo, e cerchiamo ognuno nel suo piccolo di farne buon uso.
Grazie per l'attenzione, a presto

Riccardo Arrighini


"........Riccardo Arrighini: Quando il Jazz si fonde con la Classica............"

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